Riedificata nel 1600 ed ampliata nella seconda metà del successivo con statua settecentesca della Vergine

Chiesetta piuttosto piccola, in origine dedicata a San Rocco, questa che poi ha preso il titolo di santuario mariano, e che si trova nei pressi del cimitero di Primaluna, a poca distanza, quindi, dal nucleo centrale dell’antico borgo dei Torriani. E proprio Paride Cattaneo della Torre, sacerdote e storico, è ricordato da don Egidio Meroni nel volumetto sui santuari di Primaluna, come colui che per primo ne testimonia l’esistenza già nel XVI secolo. È infatti nella Descritione della Valsassina, manoscritto del canonico torriano recante la data del 1571, che si legge della terra di Primaluna: «È questa tutta circondata d’antica muraglia con sette porte per intrare et uscir della terra, dalle sette virtù cardinali assomigliate a ciò che curino queste non entrino li sette vitj capitali… La sesta è detta della Chiesuola perché indi si va alla chiesa di S. Rocho». Non se ne trova invece menzione negli atti e nei decreti delle visite pastorali di San Carlo alla parrocchia capopieve di Primaluna.

La chiesetta è preceduta da un bel pronao e sormontata da una torretta con due campanelle. Sull’altare è il trittico di statue della Vergine, San Rocco e San Sebastiano. Semplice ed elegante è l’architettura interna, accentuata da decorazioni in stucco.

 
testo di ANGELO SALA
pubblicato sul sito www.valsassinacultura.it

 

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