Introzzo ha una vetusta chiesetta dedicata a Sant’Antonio. Qui siamo a un vertice di un triangolo che ha in basso Vesteno e in mezzo Sueglio. In mezzo al triangolo sta la chiesa comune di San Martino. Le case di pietrisco di Introzzo sono definite dal Magni «caratteristiche e pittoresche». Ha anch’esso una chiesetta propria, dedicata a Sant’Antonio abate, posta sopra l’ammasso delle case di pietra grigia che formano l’abitato, in posizione aperta ai margini di una valletta ricca di verde. Il paese ha dato il nome alla parte inferiore della Valle del Varrone – «Valle ditrozzo» è il titolo di una noterella di Leonardo da Vinci – e alla parrocchia. Sopra il paese sono gli alpeggi di Lavadé e Sobiale, dove principia il grande bosco di larici. Adesso in quella zona e ai Roccoli Lorla si giunge con una bella strada.

testo a cura di ANGELO SALA
pubblicato sul sito www.valsassinacultura.it

 

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