Dedicato in origine a Santa Maria Maddalena e a Sant’Antonio di Padova, il terzo edificio sacro che si allinea sulla piazzetta di Varenna porta oggi il titolo di Santa Maria delle Grazie. Vittorio Adami, che nel 1927 dava alle stampe le oltre cinquecento pagine di Varenna e Monte di Varenna, riferisce che anche questo oratorio fu costruito nel XVII secolo, «parte con l’eredità del parroco Ambrosoni morto nel 1682, e parte con offerte della famiglia Arrigoni» che ne ebbe il patronato. In tempo successivo, secondo un documento d’archivio non datato ma verosimilmente d’epoca napoleonica, esso risulterà trasferito al canonico Tomaso Nava e amministrato dall’abate Franco Aureggi. Nella chiesetta si conservano l’altare dorato che si trovava nella cappella della Beata Vergine Maria del Monastero e gli stendardi delle Confraternite. Il primo, realizzato da Giovan Pietro Capiamo nel 1681, accoglie una statua della Vergine con Bambino realizzata tra Quattrocento e Cinquecento. Ai lati due tele settecentesche con Sant’Antonio e Santa Maria Maddalena. Quattro nicchie ospitano le statue settecentesche delle Sante Gertrude, Teresa e Eurosia e della Mater Dolorosa.

testo di ANGELO SALA
pubblicato sul sito www.valsassinacultura.it

 

Questo testo contribuisce al progetto Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia ed è distribuito dalla Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino Riviera con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale